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Imparare a parlare delle proprie emozioni: quando il sentire diventa pensiero
E questa è una distinzione meno ovvia di quanto sembri. Quando attraversiamo una forte emozione siamo spesso spinti immediatamente verso la spiegazione: Perché sono così? Che cosa mi è successo? Perché questa persona mi fa stare male? Perché reagisco in questo modo? Domande legittime ma che rischiano di arrivare troppo presto. Prima del perché c’è un passaggio che richiede una certa cura: riuscire a riconoscere l’esperienza e saperla verbalizzare. Non si tratta semplicemente di trovare l’“etichetta” corretta per uno stato d’animo: si tratta di passare, almeno in parte, da un’esperienza che ci attraversa a un’esperienza che possiamo osservare, raccontare, condividere e interrogare. È qui che la verbalizzazione delle emozioni assume…
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rEscogitata. Filosofia in dialogo per costruire senso insieme
Che cos’è rEscogitata? Come ti racconto nel mio podcast si tratta di un percorso di senso in costruzione. In questo tempo veloce e frammentato con rEscogitata ti invito a sostare nella riflessione, a riconoscere la profondità del dialogo come forma di conoscenza e di incontro. Perché pensare non è un atto solitario ma relazionale: un gesto che unisce, che trasforma la realtà in esperienza condivisa, in reciprocità. Eccoci qui. Mentre leggi, in questo preciso istante — il tempo sospeso in cui nasce un contatto e in cui una parola apre uno spazio di comunicazione — sei qui. E questo piccolo fatto, apparentemente casuale, dice già qualcosa. In questo incontro minimo,…
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Competenze in tempo di crisi: ricominciare a cominciare
Quali competenze puoi mettere in atto in tempo di crisi? Oggi ho voglia di parlare con te di “ricominciare a cominciare“. Voglio farlo raccontandoti di Laura, mia ospite in una delle prossime puntate del mio podcast. Laura ha discusso la sua tesi di laurea magistrale quasi vent’anni dopo aver sostenuto l’ultimo esame universitario. Fin da quando siamo piccolissimi la nostra quotidianità è fatta di progetti a breve, medio e lungo termine: “tappe” che da una parte sono legate a uno “sviluppo fisiologico” (imparare a camminare, imparare a parlare e così via) e dall’altra sono quelle determinate dal nucleo familiare e dalla società in cui viviamo. Se ci pensi è come…
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Pratica, la filosofia?
Pratica, la filosofia? Sì, non fosse altro che per scegliere se mettere un punto, una virgola o far diventare un’affermazione un interrogativo. La pratica filosofica è pratica del pensiero ma non intesa come semplice esercizio cerebrale fine a se stesso. Il pensiero della filosofia è un pensiero che si pratica perché si mette in pratica, perché si traduce in azione. Un pensiero che impara a frequentare se stesso e a confrontarsi autonomamente con se stesso e con il proprio mondo interiore; un pensiero che diventa il compagno delle lunghe passeggiate, dei silenzi ma anche dello stare al mondo e nel mondo, in mezzo e con gli altri. La pratica filosofica…